lunedì 2 novembre 2020

Arcobaleno


Quando il mistero si svela
là da dove nasce l’arcobaleno
non resta che il tintinnare
vuoto di una monetina
.

                       ( giu. 2017)










giovedì 29 ottobre 2020

Santiago 2013

 

Ho attraversato terre e paesi
sopra baie di oceano sconfinato
col passo lento del viandante
e gli occhi appesi ai grumi
di stelle della Via Lattea
vaghi spiragli
di luce interiore
come lampi lontani
di là dell'orizzonte
(03/06/2020)

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lunedì 5 ottobre 2020

Cima delle Buse - Lagorai

 

        La prima neve sul Lagorai, con qualche accumulo insospettabile, coda fredda dell'ultima perturbazione. Col sole caldo di fine settembre, la neve si fa marcia e molto scivolosa sulle rocce spioventi e sulle zolle viscide. Quindi rinunciamo alla traversata per le creste fino al Montalon. Molta attenzione anche in discesa.      

        Attraversiamo poi i versanti sud sotto le cime fino a malga Valsorda, solitaria custode dei pascoli autunnali. Il caldo sole della sera ha sciolto gran parte della neve e rende luminosi i pendi ancora verdi che attendono le imminenti gelate. (29/09/2020)


I luminosi pascoli di Malga Montalon


Forcella Montalòn e la Pala del Becco

Saliremo alla Cima delle Buse, sulla destra


La malga Montalòn in posizione incantevole, quasi abbandonata



        Poi  durante una pausa di rifocillamento, ho dimenticato la fotocamera su di un sasso. Me ne sono accorto già in alto ormai.Dimenticarla è stato anche un ottimo deterrente al continuare un percorso di cresta  pericoloso. 
         Le foto che seguono sono fatte col cellulare.


Sui pendii che conducono alla cresta e poi alla Cima delle Buse

e la vista si allarga alla Pala del Bécco e al Montalòn


la cresta finale








Laggiù sotto una tendina di nuvole Cima d'Asta


Ritorniamo con un giro sul versante ovest a recuperare la macchina fotografica

Sui pendii solivi la neve s'è sciolta 





Attraversiamo lungamente sui versanti sud  per poi scendere alla Malga Valsorda e quindi con un lungo giro alla base di partenza

attraversiamo sotto la Cima delle Buse





Malga Val Sorda e scendiamo poi in Val Sorda al ponte Quarello


sabato 26 settembre 2020

Cima dei Burelòni (Pale)

             Si dice che una cima attraente e apparentemente difficile, è come una bella donna. 

        Prima però di giudicarla o rinunciare a sedurla, è opportuno circuirla con pazienza, magari con fatica, per trovare il suo punto debole. Così Cima dei Bureloni.   (14/08/2019)


Val Venegia: la pala di cima dei Bureloni a sinistra. Al primo sole la Vezzana e il Cimon.


Verde la val Venegia .

Sul sentiero verso il passo Mulaz. La cima dei Bureloni dalle forme di conchiglia di madreperla: chi ancora non la conosce la guarda con qualche dubbio.


Appare la cima del Mulaz,anche lui al sole


Alle spalle il Lagorai al sole (anche lui)


A destra, lontana, con la nuvola, cima dei Bureloni. Lassù il passo della Farangole, che si scavalca per scendere in Valgrande


Al passo delle Farangole: si lascia alle spalle il Mulàz

e si scende in Valgrande

si attraversa verso il Col della Burèla

La banca delle fede: su quella cengia dove passavano anche le pecore (fede) il sentiero che scende a Gares


Sfasciumi e il ghiacciao morente delle Zirocole, salendo al passo dei Burelòni


Il passo dei Bureloni . Sul versante val Venegia scende un ripido e franoso canale. A sinistra gli appicchi della cima. A destra cima di Valgrande

La cima su questo versante si sale con poche difficoltà, salvo mettere le mani qui e là.


La cresta finale con al fianco cima della Vezzana
La cima dove tutto si placa. Con noi in cima un triestino e un Veneziano, e noi trentini. Le tre Venezie riunite. Ed è Ferragosto.
La cima secondaria ove si passa per un saluto

e la cima Principale. Anche qui un umile croce croce, nessun libro di vetta. Non lasciare traccia del tuo passaggio.
Dantesco


A meno di volare, il ritorno avviene per la stessa via di salita, salvo qualche variante per evitare di passare dal rifugio



e bisogna risalire gli 870/100 al passo delle Farangole. Ma ne vale la pena perchè questa cima ti lascia tanto


venerdì 25 settembre 2020

Stubele (Maddalene)

       L'anno scorso da Cima Binasia in successione verso est tre belle cime: la Stubele, la Siromba e cima Olmi. Ho pensato che mentre ero salito su cima Olmi nel settembre 1998, le altre due mai avevo avuto la possibilità di visitarle.

Dalla cima principale della Binasia, in primo piano la  cima secondaria  e dietro la Stubele, cima Olmi e la Siromba.

        L'occasione di salire alla Stubele è venuta in questa giornata di settembre di alte nubi stratificate e qualche finestra di sole, con visibilità ottima. Poco oltre il bivacco Masa Murada ci ha attratto la cresta sud/est, rocciosa e invitante, che di dente in dente ci ha condotto diritto fino alla Cima. Non difficile ma servono le mani  per superare qualche salto di solide rocce porfiriche.

       Sulla Cima,dove  disturba non poco l'enorme e invadente croce, inconsuete prospettive come tutte le cime importanti e isolate. Siamo scesi poi  sul versante sud verso il passo Stubele e il lago della Poinella (17/09/2020)


  Fuori dal bosco La Stubele attende (tutta a destra)


Nuvole alte e  prospettive di catene di monti

Sopra il bivacco Masa Murada




Prima di giungere al lago Poinella attraversiamo a destra, in direzione della cresta

Raggiuntala, la seguiamo tutta sul filo con qualche bel passaggio



dalla cresta visione stereo: a est la Stubele e dietro cima Olmi

Alle Spalle la prima parte della cresta percorsa e i prati di Rumo

Ancora un salto e l'illusione di gessere vicini alla Cima

 ma è ancora lunga


Su un ripido lembo di prato pensile le caprette guardano curiose

Arrivati in Cima. Difficile evitare inquadrature con la Croce

Ora posso guardare con soddisfazione la cresta percorsa


Il monte Pin e lago Poinella

verso nord

Un giovane donna con due cani è sbucata dal sentiero della normale. Ci salutiamo, parliamo. Si siede ai piedi della croce

Ecco la punta della Binasia. Scendiamo sul sentiero della normale, lungo la cresta sud in basso

La cima alle spalle

Un breve riposo sulle sponde del lago Poinella

Un ultimo sguardo alla cima e alla cresta percorsa