Toponimo curioso dovuto anche all'arguzia dei montanari. Sotto la catena est del Lagorai che va da Ceremana al Coston dei Slavaci, dove termina il bosco, risalta un dosso boscoso che può "anche" richiamare l'oggetto in questione.
Lasciato alle spalle il lago di Paneveggio ci si inoltra nella val Ceremana.
Al Pian di Ceremana o poco oltre la valle si erge con i versanti impervi. Il sentiero che saliremo si inerpica sui versanti dei dosso boscoso, nominato Bragaròl.
Usciti dal ripido pendio boscoso la pendenza si addolcisce un poco e tutto si fa luminoso. Superato il dosso ecco le cime del Bragaròl al centro. Cremana a sinistra e Coston dei Slavaci a destra.
La Cima del Bragarol, dove siamo diretti
Verso il basso a sinstra il dosso boscoso del Bragaròl, e i giardini di roccia del Lagorai
Rocce montonate, grazie al poderoso scalpello dei ghiacciai
Giardinetto di Eriophorum o Piumino. Quale meraviglia.
Il rinnovato Bivacco Aldo Moro. Un gruppo di Finanzieri saliti quassù per un controllo. Ci faranno compagnia a tratti lungo la discesa della val Ceremana.
Saliamo alla Cima, in vista del Coston dei Slavàci
I segni modesti ed essenziali che preferisco
Coston dei Slavàci, Cima Cece, a destra più bassa cima Valbona
Discendiamo l'opposto versante. E' tardi per fare la Cima orientale più bassa. Lontana la Ceremana, dietro le Pale Questa porzione est del Lagorai ha l'aspetto di una lunga scogliera Nel 94 avevo fatto tutta la traversata di queste scogliere dai Slavaci alla Ceremana.. Erano altri tempi. Oggi ritorno da allora, ma mi accontento di questa Cima. Anzi oggi sono felice più di allora di essere quassù
Ripreso in basso il sentiero Gadler attraversiamo su larghe banche e giardini fioriti fino alla forcella Ceremana
La depressione della stratta forcella Ceremana dove diamo diretti.
Alla testata della Val Ceremana
La ricordavo selvaggia scomoda. A distanza di anni la trovo molto disagevole, faticosa più in discesa che in salita. Ma riusciamo a scendere prima del previsto temporale in arrivo